Credimi, lo dice il proverbio! (o il Guru)

Questo articolo ti stupirà. O ti stupirà che io scriva una tale affermazione:

I proverbi sono falsi e fuorvianti. Fortemente manipolatori, azzerano le funzioni cerebrali e si cibano della credulità umana.

Un po’ come diceva Fantozzi, parlando della Corazzata Potëmkin: “Una boiata pazzesca!”.
Ora te lo spiego, usando la metrica della Comunicazione Persuasiva:

Pensa a qualche classico proverbio, tipo questi:
“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”
“Una rondine non fa primavera”
“Chi beve il primo dell’anno, beve tutto l’anno” (non è proprio “beve”, ma non voglio sfidare l’algoritmo di censura)

Modi di dire e proverbi fioccano regolarmente; si dice siano la saggezza dei popoli.
Nel mio ruolo di esperto di comunicazione persuasiva, devo purtroppo togliergli quell’alone di solennità, importanza e poesia che hanno i proverbi.

Il proverbio, in realtà, è una delle più potenti “armi di persuasione” che esistano.

Quando tu citi un proverbio, ti senti più forte, più sicuro, non ti senti “solo” a sostenere una ipotesi: “…lo dice il proverbio!”

Oppure ti citano un proverbio, per esempio:
“Ricorda che il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi!”

Cosa puoi mai ribattere contro queste affermazioni “eterne ed indiscusse”?
Nulla, ti sembra supportata da milioni e milioni di persone che nei secoli hanno elaborato questa affermazione, anche se metaforica.

Però, rifletti un attimo: nessuno sa con precisione come nascano i proverbi e come si tramandino, visto che esistono ancor prima di Internet, dei social e delle varie Intelligenze Artificiali.
Non sarebbe invece fondamentale sapere chi fosse colui che lo ha inventato?

Si dà per scontato che sia nato da un grande saggio.
E se, invece, quel proverbio lo avesse inventato un …cretino?
Scommetto che non ci avevi mai pensato, vero?
Un libro, una poesia, un aforisma hanno un autore, che ti consente di dare al concetto espresso una paternità e una autorevolezza, nel bene o nel male.

Ma se non sai chi lo ha detto? Un genio o un deficiente?
Nonostante ciò, sono molto usati, come fossero Leggi Immortali da seguire senza esitazione, anche se non se ne conosca la fonte.

Lo so che non sei convinto, perché ora stai pensando alle “Grandi Verità” che esprimono.
Peccato che non siano assolutamente delle Verità, ma solo dei modi per farci accettare dei concetti espressi da altri e convincerci che siano veri.

Te lo dimostro con una semplice equazione:
 1 = 1 Questa è corretta.
Ma se scrivo
+1 = -1 è sbagliata, impossibile, errata: UNO non può essere uguale al suo contrario, MENO UNO.

I proverbi si usano per confermare una tesi; quindi, non dovrebbe esistere un proverbio che conferma la tesi opposta. E invece…: leggi questi proverbi e il loro “opposto”.

CHI VA PIANO VA SANO E VA LONTANO. Rallenta!
CHI TARDI ARRIVA MALE ALLOGGIA. Accelera, sbrigati!

CHI FA DA SÉ FA PER TRE. Devi farlo tu, da solo, è meglio!
L’UNIONE FA LA FORZA. Lavora con i colleghi, fai gruppo che è meglio!

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE. Allora devo predisporre azioni che anticipino il problema.
MAI FASCIARSI LA TESTA PRIMA DI ROMPERLA. Allora devo aspettare che il problema emerga, poi vedo di risolverlo.

MEGLIO UN UOVO OGGI CHE UNA GALLINA DOMANI. Non rischiare.
CHI NON RISICA NON ROSICA? Rischia.

CHI SI ACCONTENTA, GODE. Fermati.
L’APPETITO VIEN MANGIANDO. Continua.

Quindi….COSA DEVO FARE? I proverbi si smentiscono!
Promessa mantenuta, vedi? Ti ho stupito.

Dal momento che diversi proverbi si contraddicono, non possiamo assolutamente accettare il concetto che ci viene espresso con un proverbio.

È evidentemente manipolatorio, chi ti cita un proverbio vuole farti vedere una sola faccia della realtà, ovviamente quella che interessa a lui, sia esso in buonafede o in malafede.

Inoltre, la psicologia ci insegna che se uno è convinto di un concetto, lo esprime e lo argomenta.
Ma se è costretto ad usare un proverbio, vuol dire che non ha argomenti validi da presentare.

E come si salvano i fautori della validità dei proverbi, non avendo altre argomentazioni?
Con un altro proverbio: “VOX POPULI, VOX DEI”.
Il nulla che conferma il nulla.

Quindi, impara ad interpretare bene le affermazioni di chi vi vuole influenzarti e, soprattutto, inizia subito!
Perché?
Ma perché CHI BEN COMINCIA, È A META’ DELL’OPERA, ovvio no?
😊


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