Il potere delle parole: cosa scrivere per convincere

Mail. Whatsapp. SMS. Tweet. Post. Newsletter.

Articoli critti da non-giornalisti e libri scritti da non-scrittori, grazie all’uso “ignorante” dell’A.I.

In un mondo dove tutti usano sempre di più la comunicazione scritta, saper scrivere bene fa la differenza.
Che tu sia imprenditore o commercialista, libero professionista o agente, tecnico specializzato o consulente aziendale.

Il punto è che oggi comunichiamo con i clienti e con i potenziali clienti soprattutto via testo e ogni parola che scegli può avvicinare o allontanare chi ti legge.

Ecco perché vale la pena imparare, o almeno ripassare, le basi del “Copywriting” (“Copy” per gli … amici), ovvero l’arte di scrivere testi che non si limitano a “informare”, ma che convincono, coinvolgono e fanno agire.

1. Il Copy non descrive il tuo prodotto, descrive chi sei TU

Ogni testo che mandi o pubblichi parla di te, molto più di quanto pensi.
Le parole che usi, il tono, i concetti, tutto comunica il tuo posizionamento.

Scrivi in modo freddo e burocratico? Sembrerai uno che si nasconde dietro le formule e non dà niente di sé.
Scrivi in modo preciso, diretto, professionale? Ti farai notare.

Scrivi anche col cuore, trasmetti emozioni? Ti seguiranno.

Il lettore colloca subito nella sua testa:

“Quello competente ma chiaro”, oppure “Quello che mi fa sentire ignorante”.
“Quello che mi fa perdere tempo”
oppure “Quello con cui mi sento a mio agio”.

Il consiglio? Scrivi esattamente come vuoi essere percepito. Il linguaggio è la tua prima immagine.

2. Scrivi per il TUO cliente

Non scrivere per “tutti”, scrivi solo a chi vuoi avere vicino (metaforicamente).

Quando scrivi una mail, un post o un articolo, immagina di parlare al tuo cliente ideale.

Quello che capisce il tuo valore, paga volentieri per ciò che offri e ti segue da tempo.

Se parli a lui, sarà coinvolto. Se scrivi per tutti, non colpirai nessuno.

E se usi il Copy anche per acquisire nuovi clienti, questo approccio ti aiuta a filtrare: attira chi è in linea con te… e allontana curiosi, perditempo e cacciatori di sconti.

3. Scrivi chiaro, semplice, diretto

Spiegalo come se stessi parlando a un ragazzo di terza media.
Nel tuo mondo magari “sviluppare le competenze trasversali” oppure “compensazione orizzontale del credito IVA” è routine… ma per chi legge è fumo. E può pure indispettire, esser preso come una ostentazione del proprio sapere o cultura. E se il cliente percepisce questo, se non capisce subito, si sente confuso. E se si sente confuso, se ne va.

Scrivere in maniera semplice non vuol dire essere banali. Vuol dire rispettare il tempo e la testa di chi ti legge.

Frasi brevi e chiare, termini comprensibili, ridurre al minimo inglesismi e acronimi (cioè le sigle tipo ETS, LIFO, CEO o altre).

4. Evita le parole vuote

Ci sono parole che non vogliono dire niente. O meglio: che dicono tutto e niente. Eccone alcune:

“Professionalità. Qualità. Affidabilità. Soddisfazione del cliente. Azienda Leader. Rapporto qualità prezzo.”
Chi mai scriverebbe il contrario? Nessuno.

Il problema è che non colpiscono. Sono frasi da “brochure” (scusa lo stranierismo!) anni ’90.
Invece di scrivere: “Siamo un’azienda affidabile”

scrivi: “I tuoi dati saranno custoditi come in una cassaforte, anche quando li gestiamo in cloud.”

Più immagini, più valore al tuo servizio, meno parole vuote e scontate.

5. Non descrivere il servizio, racconta la trasformazione

Questo è difficile, lo so. Il cliente ti chiede: “In cosa consiste il servizio?”
e tu… giù con la lista: check-up, assistenza, report, consulenza…

Ma in realtà lui vuole sapere cosa cambia per lui dopo.
Vuole sapere che vantaggi ha, cosa ottiene, come migliora la sua situazione, cosa diventerà.

Un piano marketing non è una presentazione. È: “Più clienti in target nel prossimo trimestre.”

Un servizio di gestione contabile non è un foglio Excel. È: “Zero pensieri a fine trimestre.”
Chi legge vuole capire cosa ci guadagna. E il tuo Copy deve rispondere a questa domanda, subito.

6. Fai venir voglia di leggere fino in fondo

Il Copywriting è anche ritmo, tempi giusti, domande retoriche, coinvolgimento.
Ogni frase deve fare venire voglia di leggere quella dopo.
Non annoiare! Non partire con le definizioni! Non allungare il brodo!

Parla chiaro, porta valore, e dai un motivo per continuare la lettura.

E poi… chiudi con un invito a “fare qualcosa”, subito o a breve termine.

Non lasciare chi ti dà fiducia e ti legge in sospeso.
Digli cosa può fare: contattarti, leggere un altro articolo, scaricare una guida, rispondere a una mail. Anche solo pensarci.

In conclusione, il Copy non è solo “scrivere bene”. È scrivere per far accadere qualcosa: un’azione, un pensiero, una scelta. E se usi questi principi, ti accorgerai che non serve essere scrittori, serve solo un po’ di metodo, un po’ di sensibilità, e molta voglia di migliorare.


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