La Storia - Eros Tugnoli
 

La Storia

E' difficile dire con precisione chi, quando e dove sono nate le prime teorie sulla memoria.

Probabilmente in Grecia, circa 600 anni prima di Cristo. Sicuramente Platone (400 a. C.) ci lascio' la sua "ipotesi della tavoletta di cera", poi ampliata dal filosofo Zenone.

 

Sicuramente fu Cicerone che ci tramando' forse la prima mnemotecnica della storia: il metodo dei Loci (o luoghi).

 

Si narra che Cicerone per ricordare le parti principali dei suoi lunghi ed interminabili discorsi, avesse associato il concetto che doveva esporre a ciascuna delle statue che aveva in giardino e che ricordava perfettamente nell'ordine, come le stanze di una casa. Ripensando mentalmente all'ordine delle statue poteva recuperare esattamente l'ordine dei concetti da esporre.

 

Anche il famoso Pico della Mirandola, noto per la sua eccezionale memoria, utilizzava in realta' metodi associativi e trucchi per ricordare. Queste straordinarie doti, nel medioevo furono addirittura scambiate per stregoneria o patti col diavolo e portarono male a chi le possedeva: alcuni finirono addirittura al rogo!

 

Nei tempi piu'  recenti, gli studi scientifici sul cervello dimostrarono che la memoria poteva sicuramente essere allenata e le mnemotecniche le consentivano addirittura risultati impensabili.

 

I primi a studiarle in maniera approfondita furono i Servizi Segreti, U.S.A. e U.R.S.S. soprattutto, per dotare i propri Agenti Speciali di strumenti per la memorizzazione rapida di nomi, numeri, volti, documenti, allo scopo di non lasciare tracce della propria attività®

 

Sempre nel secolo scorso, intorno agli anni 30, studi medici sull'occhio umano diedero il via anche alle prime tecniche di lettura, anche se prevalentemente orientate al campo della riabilitazione visiva. La lettura veloce, applicazione e rielaborazione della precedente esperienza viene studiata dopo pochi anni e a diffondere le prime tecniche fu nientemeno che il Presidente Kennedy. Si diceva che leggesse una enorme quantita' di libri proprio con l'utilizzo dei sistemi di Rapid Reading.

 

In Italia la prima proposta di queste tecniche e' sporadica ed utilizza materiale poco adatto alla nostra cultura. La grande diffusione di queste tecniche si sviluppa all'inizio degli anni '80 grazie alle nuove metodologie di Apprendimento Rapido che uniscono le esperienze elencate precedentemente ai piu' moderni studi di psicologia cognitiva e alle esperienze applicative dei vari Eros Tugnoli, Paolo Vergnani, Francesco Bosio, ecc.

 

Piccola curiosita' oltre alle significative ed attuali esperienze presso Scuole, Universita', Enti ed Aziende, le tecniche hanno avuto anche applicazioni piuttosto singolari: maghi e prestigiatori televisivi, attori teatrali e di cinema, campioni di Telequiz, scommettitori incalliti, campioni di bridge.